lunedì 22 agosto 2011
Quale GMG ?
Tenuto conto delle polemiche che tale raduno ha scatenato fra gli “indignados” di Madrid, (i quali hanno criticato tanto gli elevati costi organizzativi sostenuti per l’occasione, quanto il presunto eccesso di deferenza riservato da Zapatero al pontefice), c’è da chiedersi se non vada cambiato qualcosa nell’impostazione e nello spirito dell’evento.
Forse sarebbe utile per il futuro aggiungere all’acronimo GMG una “C” finale, per render chiaro che – pur nella sua apprezzabilità – una simile iniziativa non può arrogarsi il diritto di definirsi tout court “Giornata Mondiale della Gioventù” se non limitatamente alla porzione sedicente “cattolica”, la sola che in essa possa riconoscersi. E anche così, a ben guardare, essa non rispecchierebbe la totalità dei giovani cattolici: non tutti infatti avrebbero considerato imperdibile l’esperienza del sorteggio per “vincere” il privilegio di confessarsi col Papa in un inquietante cubicolo bianco. Almeno qualcuno avrà pensato che se il confessore e il penitente si fossero seduti l’uno accanto all’altro su due semplici sedie, sarebbe stato un segno ben più efficace e umanizzante.
Se mai si volesse imprimere una svolta a questo tipo di raduno, sarebbe auspicabile renderlo un’autentica “Giornata mondiale della gioventù”, creando spazi di incontro e confronto su temi di comune interesse fra i giovani del mondo (a prescindere dalle rispettive diversità culturali, religiose, sociali e ideologiche), in cui la proposta cristiana potrà ancora validamente interpellare le persone a patto che rinunci a qualsiasi tentazione auto-celebrativa e auto-referenziale.
DaS
sabato 4 giugno 2011
La repressione al tempo di Wojtyla
giovedì 2 giugno 2011
Innamorati dell'Islam. Un'esperienza monastica nel deserto
A corredo del post sul sacerdozio femminile, la vicenda di una comunità religiosa ispirata alla condivisione raccontata dal suo fondatore in una recente puntata di "Uomini e profeti" (Radio 3).
ascolta la puntata di Uomini e profeti.
mercoledì 1 giugno 2011
Infallibilità maschile e assolutismo
Intanto si compie un'altra condanna senza processo: il vescovo della diocesi australiana di Toowoomba, mons. William Morris, che nel 2006 aveva espresso opinioni favorevoli al sacerdozio femminile, è stato allontanato dal suo incarico dopo un'ispezione vaticana durata ben 5 anni. (Per la notizia dettagliata vedere su noisiamochiesa.it ).
Ci si potrebbe chiedere: basteranno le epurazioni passate presenti e future per inibire definitivamente il dialogo ed eventualmente il dissenso?
mercoledì 4 maggio 2011
Wojtila: materiali (contro) informativi
Storia di una repressione
lunedì 2 maggio 2011
La svolta necessaria
Per un approfondimento si consiglia la lettura integrale del documento pubblicato su www.sueddeutsche.de e tradotto da finesettimana.org
Intanto le comunità di base fiorentine dopo il convegno del maggio 2009 "Il vangelo che abbiamo ricevuto" hanno continuato a riunirsi ancora a febbraio 2010 e con il recente appello Per interrompere il silenzio propongono un nuovo incontro pubblico per il prossimo 30 maggio.
Due dubbi:
- la discussione sembra appena iniziata, riuscirà a "finire"?
- la grande maggioranza dei cristiani è interessata al dialogo?
Il dibattito è aperto.
sabato 30 aprile 2011
Su Wojtyla servono voci dissonanti
Le parole di Hans Kung in questo video, sono da questo punto di vista motivo di sprone e speranza.
martedì 19 aprile 2011
Bianchi o Capitini ?
Oggi alla chiesa manca il respiro
di Enzo Bianchi
Lettera di religione n°10 (dalle Lettere di religione)
di Aldo Capitini
mercoledì 6 aprile 2011
Le 95 tesi di Fox. Il video
venerdì 1 aprile 2011
Matthew Fox. Un cristianesimo senza peccato
domenica 21 novembre 2010
Una teologa ruvida
p.a.
giovedì 2 settembre 2010
Voci dalla Chiesa italiana
1a parte - nuovo concilio
sabato 29 maggio 2010
DIO
Il concetto di Dio ci è stato via via utile per sconfiggere la paura dell’ignoto, per dare un senso alla nostra esistenza, per aiutarci nella ricerca della felicità; ed è stato, altrettanto spesso, un ostacolo alla libera ricerca e alla realizzazione responsabile di sé. Ma si tratta, appunto, di un concetto: di una ‘cosa’ cioè che ci appartiene interamente, e che non esiste al di fuori di noi. Tutti i guai combinati dalle religioni – e sono tanti! – ricadono sotto la completa responsabilità degli uomini: Dio non c’entra un bel nulla (....)
Ora che in Occidente le religioni tradizionali si sono fortemente indebolite, e la secolarizzazione si è compiuta, un nuovo risveglio spirituale è possibile e probabilmente necessario. La curiosità per il mondo che ci circonda è la scintilla da cui nascono la scienza, la filosofia e la religione: non c’è ragione di rinunciare a questa curiosità, né di decidere in anticipo chi abbia più cose da dire sull’argomento. E non c’è da aver paura delle parole: la ragione umana – quella stessa che ‘produce’ la doppia elica del DNA e le schiere angeliche, Dio e il multiverso – è una sola, e ci appartiene tutta quanta.
Il testo completo in http://www.thefrontpage.it/2010/05/29/dio-esiste/
sabato 22 maggio 2010
Oltre lo scandalo
La pedofilia è solo una parte del problema. Questo il messaggio emerso dall’ultima puntata di Annozero. E’ in fondo facile condannare i silenzi del passato, come fa Ratzinger, o promettere penitenza. Molto più difficile definire una nuova presenza della Chiesa che prescinda dal rapporto ossessivo con il potere. E’ quest’ultimo, altro che il relativismo, a pregiudicarne la credibilità in Occidente. E a favorire i silenzi, le rimozioni, le sottrazioni dalle responsabilità. Come certi vecchi comunisti italiani, indisponibili fino all’ultimo a denunciare gli orrori dell’Urss per paura di fare un favore all’odiato capitalismo.
D’altra parte, nella società dell’informazione e della sconfitta delle grandi narrazioni, le doppie morali non sono più possibili. E allora il povero papa tedesco dovrebbe ricostruire l’intero edificio. Le questioni sono sempre quelle: libertà d’espressione, ruolo delle donne, celibato, questioni etiche, interessi economici. Insomma, fare la pace con il Vangelo. Finché si è in tempo. Un compito immane che R. non pare in grado di affrontare. E allora, largo al prossimo scandalo.
lunedì 10 maggio 2010
Radcliffe
giovedì 15 aprile 2010
Concilio o decadenza?
La Redazione
giovedì 8 aprile 2010
concilio vaticano terzo
Le motivazioni di tale urgenza sono state ben espresse da Vito Mancuso in un suo recente articolo (cfr. articolo su "La Repubblica" del 25.2.2009).
Si tratta in questo caso di "materiale contro-riformista"....
DaS
sabato 27 marzo 2010
RATZINGER
Alleghiamo due articoli: uno di Vittorio Messori che non condividiamo, in cui si tirano in ballo addirittura i giacobini tagliatori di teste (come se la Chiesa non ne abbia tagliate nella sua storia) e un altro di taglio storico di Adriano Prosperi.
(da finesettimana.org)
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mercoledì 17 marzo 2010
CRISTIANESIMO RIFORMISTA ?
Leggi l'articolo di Mancuso
Articolo su Mounier da "Le Monde" (citato nel commento)
